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Il nuovo rapporto SaniRegio fornisce, in linea con le edizioni precedenti, il calcolo della spesa sanitaria corrente standard delle singole Regioni attraverso la stima di una funzione di spesa in cui la distribuzione della popolazione per fasce di età rappresenta il driver principale del fabbisogno standard.

Diversamente dalla precedenti edizioni, la nuova versione propone una metodologia per isolare due componenti importanti della spesa storica corrente:

  • la quota di spesa relativa all’inefficienza tecnica, ovvero la percentuale di spesa riconducibile agli input in eccesso rispetto a quelli compatibili con una produzione efficiente degli attuali livelli di servizio (colonna B, tabella 1);
  • la quota di spesa attribuibile ai livelli di output realizzati in misura superiore o inferiore rispetto ad un valore di output standard definito attraverso la stima di una funzione di domanda (colonna C, tabella 1). L’output superiore allo standard è identificato da un valore di spesa positivo, mentre l’output inferiore allo standard da un valore di spesa negativo.

La distribuzione sul territorio dei valori riportati in tabella 1 mostra come la maggior parte dell’inefficienza e dell’output gap risultino concentrati nelle Regioni meridionali evidenziando come, pur tenendo conto dell’output gap, la maggior parte della spesa comprimibile (pari a 1.438 ml.e) sia imputabile ad esse.

Il nuovo SaniRegio impiega una varietà di tecniche di stima e di aggregazione non parametriche, per ottenere tre misure sintetiche che approssimano la funzione di produzione dei servizi sanitari:

  • un indicatore composito di output, costituito da una componente dimensionale misurata in relazione alle giornate di degenza e da una componente qualitativa legata principalmente ai flussi della mobilità sanitaria;
  • un indicatore composito dell’input lavoro, che comprende sia la componente legata agli infermieri, ai tecnici e al personale riabilitativo in generale, sia la componente più specialistica legata al personale medico;
  • un indicatore composito dell’input capitale, che misura il livello delle dotazioni stru- mentali considerando la distribuzione dei beni strumentali (quali TAC, tavoli operatori, tavoli radio ecc.) e la distribuzione dei posti letto.

Successivamente, utilizzando queste misure di output e input, il grado di inefficienza tecnica di ciascuna Regione per ogni anno tra il 1998 e il 2013 2 è stato calcolato in modo non parametrico utilizzato la Data Envelopment Analysis.

Come elemento di stabilità e di similitudine rispetto ai criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per l’anno 2014, la principale determinante del fabbisogno è rappresentata dalla struttura della popolazione i cui pesi, diversamente dall’attuale sistema, sono identificati endogeneamente nel modello di funzione di spesa e non determinati ex-ante.

Le principali differenze rispetto al meccanismo di riparto del FSN 2014, però, riguardano: (i) l’esplicita identificazione della quota di spesa imputabile all’inefficienza tecnica, (ii) la quota di spesa attribuibile all’output gap e (iii) la diversa identificazione delle Regioni benchmark che non vengono identificate ex-ante, ma sono selezionate tra quelle che si trovano sulla frontiera tecnica produttiva e quindi sono i sistemi regionali che dimostrano effettivamente di impiegare le risorse nel modo più efficiente.

Da ultimo, i principali risultati possono essere consultati in maniera dinamica ed interattiva tramite i rimandi alla seguente url: http://cermlab.it/saniregio3/

Scritto da: Fabio Pammolli, Francesco Porcelli, Francesco Vidoli e Guido Borà