Sostenibilità e adeguatezza del modello di welfare – società ed economia camminano e il welfare resta fermo

È, questa, una Nota sui generis. Si sceglie di allegarvi una recente presentazione a cura di Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno. Oltre a riportare dati sulla attuale struttura del welfare system italiano e sulle proiezioni di spesa a medio-lungo termine (all’interno di una comparazione internazionale), le slide hanno una impostazione discorsiva e procedono per argomentazioni, assomigliando molto ad un contributo scritto. In una Europa che invecchia, l’Italia sta invecchiando più di tutti. Se non rinnovato, il modello di welfare elaborato nel secolo scorso rischia di porsi in contrasto con la crescita, che è la fonte più importante di risorse per promuovere il benessere e l’inclusione sociale. Indipendentemente dal fatto che se ne condivida il contenuto, la lettura delle slide può avere il pregio di fornire una base ampia per il dibattito: dalla descrizione del quadro macrofinanziario e occupazionale (con annesso riferimento al cuneo contributivo), alla struttura attuale e proiettata del welfare system, alle sproporzioni “intergenerazionli” che saranno sempre più fonte di effetti depressivi sull’economia, sino alle linee per la policy. Queste ultime sono state identificate per essere il più possibile coerenti con l’analisi delle tendenze da correggere e con la realizzazione di un nuovo equilibrio dinamico tra crescita, creazione delle risorse e loro riallocazione. Anche a costo di individuare guideline che implicano profondi cambiamenti rispetto all’esistente. Perché è importante definire quali debbano essere le nuove caratteristiche “a regime” di un welfare system sostenibile ed adeguato per le generazioni future, anche quando il progetto di rinnovamento debba poi procedere per gradi. Anzi, proprio per questa ragione è tanto più importate “fissare la meta”, per rendervi coerenti le scelte di una legislatura. All’indomani dell’annuncio da parte del Ministro Sacconi di un “Libro Verde” per la riforma del welfare system, le slide qui riprodotte vorrebbero essere un invito aperto a riflettere.

Scritto da: Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno