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Rapporti

Home  »  Pubblicazioni  »  Rapporti  »  La sanità in Italia - tra federalismo, regolazione dei mercati e sostenibilità delle finanze pubbliche




I Rapporti costituiscono un momento di sistematizzazione lineare e organica di riflessioni, letteratura, dati, valutazioni, informazioni. Possono avere anche taglio monotematico, presentandosi come monografie (su progetti di riforma, settori, capitoli di spesa, etc.). Essi aspirano a valorizzare inquadramento giuridico e normativo, analisi delle Istituzioni, riferimenti teorici, quantificazioni, all'interno di una impostazione di respiro più ampio di quello colto da Editoriali e Note e, nel contempo, maggiormente descrittiva e divulgativa rispetto ai Quaderni. Rimane prioritaria la finalizzazione sul piano di policy, con l'ultimo capitolo dei Rapporti sempre dedicato a sintetizzare l'evidenza emersa e i suggerimenti per il Legislatore.
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Rapporto CERM n. 1-2008, di Fabio Pammolli, Nicola C. Salerno
05/2008
PDF, 1.2 Mb
In tutti i Paesi ad economia e welfare sviluppati, la spesa sanitaria è, tra le voci di spesa sociale, quella che nelle prossime decadi farà registrare la crescita più intensa in termini di PIL, e soprattutto più soggetta ad alea per la presenza di fattori - lato offerta e lato domanda -- il cui impatto è difficilmente quantificabile. La possibilità che, senza interventi di policy, l’incidenza sul PIL al 2050 arrivi a più che raddoppiarsi è segnalata dal differenziale positivo che, storicamente, i tassi di crescita della spesa hanno fatto registrare rispetto al tasso di crescita del PIL. A questo si aggiungono le difficoltà che stanno sperimentando tutti i Programmi di Stabilità europei - in particolare quello italiano - quando registrano nel breve periodo incrementi inattesi di ordine di grandezza significativi rispetto agli incrementi proiettati a cinquant’anni. Di fronte a queste proiezioni, la stabilizzazione della spesa pubblica sul PIL ai livelli correnti implica riduzioni significative della copertura pubblica, con conseguente implicito affidamento della domanda al finanziamento privato: per l’Italia, il coverage del SSN è proiettato in riduzione dall’attuale 75% a meno del 50% nel 2050. In questo scenario si rende indispensabile definire una governance in grado di combinare, sulla base di scelte positive, l’obiettivo della stabilità finanziaria con quello dell’adeguatezza/equità delle prestazioni. Tre i grandi snodi di policy: (a) la riorganizzazione federalista dello Stato; (b) il rinnovamento degli strumenti di regolazione lato offerta e domanda, parte del più generale coordinamento di policy tra Stato e Regioni; (c) lo sviluppo dei pilastri privati complementari supportati da agevolazioni fiscali, come tassello di un sistema in grado di rispondere meglio al processo di invecchiamento della popolazione e alla continua crescita della domanda di prestazioni innovative sul piano scientifico-tecnologico. Pammolli e Salerno discutono questi tre grandi temi, evidenziandone le interconnessioni.



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