I Quaderni sono contributi di carattere analitico, con un grado di approfondimento scientifico superiore a quello delle Note. Di lunghezza variabile (normalmente 30-60 cartelle), costituiscono la collana di impostazione maggiormente accademica (per questo aperti, in prospettiva, ad accogliere anche contributi esterni provenienti da università ed altri centri di ricerca). Essi tentano di coniugare assieme analisi teorica, descrizione ampia e diffusa della cornice normativa e regolamentare, benchmarking internazionale e formulazione di compiute proposte di policy (che possono anche prendere la forma di articolati di legge). I Quaderni prendono spunto anche dalle tematiche affrontate in una o più Note, rispetto alle quali si presentano come momento di ulteriore riflessione e di quantificazione, anche con l'ausilio di modellistica sviluppata internamente.
| Quaderno CERM n. 4-2007, di Fabio Pammolli, Chiara Bonassi, Laura Magazzini, Massimo Riccaboni, Nicola C. Salerno 12/2007 PDF, 680.4 Kb La letteratura suggerisce che l’applicazione del reference pricing avvenga solo sugli off-patent, sulla base di cluster chimico-terapeutico-biologici, con prezzo di rimborso allineato a quello del prodotto più economico. Non mancano, tuttavia, segnalazioni di criticità, riconducibili alle caratteristiche del contesto istituzionale e regolatorio. Tra queste, anche l’assenza di copayment percentuale sugli in-patent e sugli off-patent con prezzo allineato a quello di rimborso, nonché l’assenza di regole di pricing (in ammissione in fascia “A”) e di governance annuale della spesa coerenti con la tipologia (innovazione significativa/incrementale, copia) e il “ciclo di vita” dei farmaci. Per quanto riguarda l’Italia, i dati sulle dinamiche di prezzo e sugli ingressi di nuovi produttori/prodotti sul mercato, nonché le recenti scoordinate sovrapposizioni Stato-Regioni nella gestione dello strumento, offrono una visione “luci ed ombre” dell’applicazione del reference pricing. L’attenzione va quegli snodi critici che più volte sono stati segnalati nel corso dei lavori del CERM e che questo Quaderno è occasione per ribadire.
Quaderno CERM n. 3-2007, di Fabio Pammolli, Chiara Bonassi, Laura Magazzini, Massimo Riccaboni, Nicola C. Salerno 10/2007 PDF, 858.9 Kb Si presenta la prima versione di FarmaRegio, modello econometrico per l'analisi della variabilità regionale della spesa farmaceutica territoriale convenzionata (un panel ad effetti casuali). Si suggeriscono due prospettive di lettura: da un lato, la valutazione della significatività delle variabili esplicative; dall'altro, l'interpretazione della relazione funzionale stimata come possibile benchmark con cui chiedere alle Regioni di confrontarsi. Nel primo caso, emergono chiare indicazioni di policy: la rilevanza del reddito e quindi dei flussi di perequazione a sostegno dei LEA, ma anche l'importanza degli strumenti di regolazione lato offerta/domanda, e delle riforme pro concorrenziali della distribuzione al dettaglio. Poco significativo appare l'impatto dell'invecchiamento, la qual cosa dovrebbe far riflettere sul peso da assegnare a questa variabile nell'allocazione interregionale delle risorse oppure, nel caso in cui il risultato derivasse da razionamenti dell'offerta, sull'utilità di ripristinare vincoli di destinazione mirati su una selezione di prestazioni. Nel secondo caso, la relazione funzionale media può concorrere a dare concretezza a quel riferimento ai costi standard dei LEA presente anche nel recente disegno di legge applicativo dell'articolo 119 della Costituzione.
Quaderno CERM n. 2-2007, di Fabio Pammolli, Chiara Bonassi, Massimo Riccaboni, Nicola C. Salerno 10/2007 PDF, 708.5 Kb All'indomani della pubblicazione della bozza di Finanziaria-2008, il Quaderno invita a riflettere su alcuni aspetti critici dell'articolo 5 in tema di spesa farmaceutica pubblica. L'analisi comparata delle dinamiche di settore/mercato induce a suggerire che: (a) le modalità di pricing al lancio distinguano chiaramente tra tipologie di prodotti (innovazioni significative, innovazioni incrementali, copie); (b) il pay-back segua regole meno discrezionali e distorsive di quelle proposte in Finanziaria; (c) maggior rilievo sia dato alla costruzione della cornice regolatoria (lato offerta e domanda) e al coordinamento Stato-Regioni nell'individuazione dell'agenda (non solo la responsabilizzazione finanziaria) e nella sua implementazione. Ci si augura che il Quaderno possa positivamente contribuire al dibattito lungo l'iter della Finanziaria.
Quaderno CERM n. 1-07, di Fabio Pammolli, Nicola C. Salerno 10/2007 PDF, 637.0 Kb L’assetto normativo-regolatorio della distribuzione al dettaglio può incidere, oltre che sul livello di interazione concorrenziale tra le farmacie, anche sulle dinamiche competitive della produzione e sugli incentivi all’innovazione, modificando il livello dei prezzi al consumo attraverso sia i margini di ricavo delle stesse farmacie sia i prezzi ex-factory dei prodotti canalizzati al consumo (rimborsati e non rimborsati). È questa la ragione di fondo per cui con sempre maggior attenzione sono considerate ipotesi di riforma della distribuzione al dettaglio, e le stesse sono viste come complementari alle riforme del sistema di pricing dei farmaci, della regolamentazione lato offerta e domanda e della governance della spesa pubblica. Il Quaderno offre una visione complessiva dello status quo della distribuzione in Italia e delle possibili linee di una sua riforma, alla luce anche delle esperienze internazionali e delle indicazioni dell’Antitrust e della Commissione Europea.
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