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Note

Home  »  Pubblicazioni  »  Note  »  Il welfare system tra diritti economici soggettivi e diritti di cittadinanza




Le Note rappresentano la collana con il primo grado di approfondimento (5-20 cartelle). Non necessariamente legate al dibattito contingente, contengono preferibilmente ricapitolazioni dello "stato dell'arte" di una tematica, tramite sia la ricostruzione dell'evoluzione normativa, che la descrizione delle principali grandezze e, dove utili, i riferimenti ad altri contributi (teorici ed empirici) che, direttamente o indirettamente, toccano la stessa tematica. La finalizzazione sul piano di policy rimane in primo piano, e le Note possono contenere la prima versione di proposte di legge o di interventi settoriali, supportati da elaborazioni di statistiche, confronti internazionali, intuizioni derivanti dall'approccio multidisciplinare. La collana si presta anche alla pubblicazione di casi di studio e di risultati intermedi di progetti di medio-lungo periodo, che poi trovano definitiva sistematizzazione in un Quaderno o in un Rapporto.
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Nota CERM n. 2-07, di Fabio Pammolli, Nicola C. Salerno
05/2007
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Continua il dibattito sulla riforma delle pensioni e, contemporaneamente ma senza una visione organica delle varie componenti del welfare system, anche quello sulla riforma degli ammortizzatori del mercato del lavoro, sulla sanità e sulle altre voci di spesa assistenziale (famiglia, maternità, non autosufficienza economica, non autosufficienza psico-fisica, etc.). La Nota suggerisce di compiere un “passo indietro”, per una chiarificazione, condivisa tra parti politiche e sociali, dei diritti che un moderno sistema di welfare deve essere in grado di soddisfare. Ripartire dai principi di base, riscoprendoli, è importante per poter poi scegliere gli strumenti più adatti al loro perseguimento. Da un parte le prestazioni redistributive-assistenziali che, basate su un rapporto tra la comunità nazionale e il singolo, non possono non porre sullo stesso piano tutti i cittadini, egualmente depositari di diritti di cittadinanza. Dall’altra parte le prestazioni pensionistiche e assicurative che, poiché si rivolgono a predefinita platea di contribuenti, devono rispettare una connessione attuarialmente neutra con la storia contributiva, assumendo la configurazione di diritti economici soggettivi. Alla distinzione tra le due sfere dei diritti corrispondono strumenti economici con caratteristiche diverse, scelti alla luce di obiettivi da perseguire e vincoli da rispettare.


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