RIFLESSIONI – Si propone un sintetico “triplice” giudizio sullo schema di decreto di riforma della previdenza complementare. Importanti passi avanti, scelte di dubbia efficacia e critici rinvii coabitano. In particolare, rimane irrisolto un nodo cruciale riguardante lo smobilizzo del TFR: se le compensazioni alle imprese debbano essere pro tempore, per favorire la transizione verso un nuovo equilibrio della contrattazione retributiva; ovvero se le stesse debbano avere natura “strutturale” ed intervenire sine die ogni volta che il TFR è smobilizzato. Dalla risposta dipende non solo il disegno dello strumento più adatto (fiscale e/o non fiscale), ma anche la completa chiarificazione del progetto di trasformazione multipilastro della previdenza italiana. Luci, ombre e rinvii nel decreto sulla previdenza