Siamo il malato d’Europa e non ci salveranno le ultime misure in gestazione, condite con appelli alla politica monetaria e recriminazioni sull’Unione-matrigna. In realtà l’unico investimento pubblico anticiclico dovrebbe rifinanziare e riorganizzare le infrastrutture «immateriali»: scuola, ReS, istruzione tecnica. Dopo un breve periodo di modesta ripresa, l’economia italiana torna a contrarsi. Stride la distanza tra le terapie sin qui proposte e la gravità delle condizioni del paziente.