L’attuale configurazione del Patto di Stabilità Interno, basato principalmente su vincoli esogeni ed arbitrari, non supportati dal coordinamento dei programmi di politica economica né microfondati nelle responsabilità dei singoli (operatori pubblici e privati), si dimostra sempre più fonte di contrapposizione e rottura:

  • tra Stato e Regioni;
  • nei rapporti tra Regione e Regione;
  • tra sfera pubblica e sfera privata della società, cioè tra Istituzioni di governo da un lato e sistema produttivo e cittadini dall’altro.

Per le loro caratteristiche, il sistema sanitario e, in maniera particolare, quello farmaceutico rappresentano il primo ambito in cui queste spaccature hanno raggiunto proporzioni significative e preoccupanti. Ma gli effetti negativi non sono limitati a questi due comparti; coinvolgono ad ampio spettro tutte le Istituzioni che partecipano alla formazione delle scelte pubbliche e alla gestione della spesa pubblica.

Gli abbattimenti dei prezzi dei farmaci rimborsabili per controbilanciare, almeno in parte, una spesa sanitaria in continua crescita altro non sono se non la manifestazione settoriale di una pratica più generale, necessaria quando viene a mancare il controllo della spesa: la tendenza ad aumentare la pressione fiscale, in tutte le forme, dirette ed indirette, in cui questo può avvenire.

Scritto da: Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno