Forse è eccessivo definirlo epocale, ma il decreto legge che il Governo ha predisposto interviene, dopo tanti anni, sulla normativa regolante un numero ampio di attività, dalle professioni liberali (notai, farmacisti, architetti avvocati, commercialisti) al commercio dei beni ordinari, dai servizi bancari al trasporto pubblico locale, dalla distribuzione dei farmaci ai taxi alla rc-auto. Di alcune limitazioni alla concorrenza ci si era persino dimenticati: si pensi, per fare un esempio, ai limiti quantitativi alla produzione di pane e al numero massimo di panifici per singola area comunale.

Scritto da: Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno