Per valutare il progetto di riforma del sistema pensionistico italiano contenuto nel disegno di legge delega attualmente all’esame del Senato, è utile ricostruire in maniera molto sintetica sia le tendenze recenti che le proiezioni di lungo periodo della spesa sociale e, all’interno di essa, della spesa pensionistica in Italia. L’analisi dei dati OCSE e di quelli del Gruppo di Lavoro sull’Invecchiamento della Popolazione, insediato presso il Comitato di Politica Economica di ECOFIN, suggerisce che la riforma pensionistica dovrebbe prevedere almeno due agende distinte: da un lato, il controllo degli incrementi di spesa durante la fase di transizione verso l’applicazione completa delle regole del sistema pensionistico contributivo a capitalizzazione nozionale introdotto dalla riforma del 1995 (la “Dini”); dall’altro, gli interventi strutturali con l’obiettivo di diversificare la composizione a regime della spesa sociale e di ampliare la gamma degli istituti esistenti, anche avvalendosi dell’attivazione di componenti private complementari alle pubbliche.

Scritto da: Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno