L’articolo 11, comma 9, della versione originaria della manovra 2010 introduceva una modifica al prezzo di riferimento dei farmaci in fascia “A”. La modifica è stata poi depennata, e in molti (tra cui anche Michele Polo su laVoce.info in “Un Ministro comprensivo“) hanno criticato questo stralcio, sostenendo che è stato fatto un favore agli incumbent ed impedito lo sviluppo della concorrenza.

Non è così, e non perché il mercato italiano del farmaco non abbia bisogno di maggior concorrenza lungo tutta la filiera, ma perché quella modifica del prezzo di riferimento non avrebbe prodotto gli effetti sperati, e nel medio-lungo periodo avrebbe portato anche contraccolpi negativi sulla concorrenza. Altre dovrebbero essere le misure. Vediamo perché.

Scritto da: Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno