ed. Il Sole 24 Ore; pp. 288
La ricerca scientifica è uno dei pochi casi nei quali le regole
dell’Unione Europea consentono l’erogazione di aiuti di Stato
per “accrescere l’efficienza economica … e contribuire in tal
modo alla crescita sostenibile e all’occupazione”. Tanto più si
giustifica un intervento pubblico se punta a promuovere la
ricerca scientifica nel settore farmaceutico, utile a migliorare le
condizioni di vita di miliardi di essere umani.
In Italia, le erogazioni pubbliche non hanno, peraltro, favorito
lo sviluppo di una attività di ricerca nel settore, comparabile
sia con il rilievo del mercato italiano (il sesto per consumi su
scala internazionale) sia con l’esistenza di un sistema clinico
che anche recenti studi comparativi indicano tra i migliori del
mondo. Ancor meno hanno giovato gli interventi in materia di
prezzi dei farmaci.
La ricerca farmaceutica vive una situazione di grave crisi, determinata
dall’estistenza di una complessa serie di strozzature che riguardano,
in parte, il mercato italiano (dalla rendita di posizione del settore
distributivo alla opacità e vischiosità burocratica delle procedure di
regolazione), ma in parte derivano da una distorsione, comune ai paesi
industrializzati, che impedisce di guardare al settore in una prospettiva
realmente globalizzata: miliardi di donne e di uomini sono esclusi dai
benefici della ricerca e della produzione farmaceutica.
Partendo da tali premesse un gruppo di lavoro di ASTRID (che ha
potuto giovarsi di qualificati contributi di centri di ricerca e di studiosi
specialisti della materia) delinea in queste pagine un ventaglio di
proposte idonee a migliorare l’efficienza della sanità pubblica
nell’interesse dei cittadini, senza trascurare i vincoli di finanza pubblica
che hanno segnato molte delle misure in materia di spesa farmaceutica.
Esse spaziano dal migliore coordinamento tra ricerca, sperimentazione
(industriale e clinica) e produzione, alla riforma della filiera della
distribuzione (con una netta opzione per il mercato), dalla
riorganizzazione degli strumenti delle politiche di intervento pubblico
(dalla riforma dell’AIFA ad una più attiva politica fiscale), alla
costruzione di strumenti idonei a determinare un coinvolgimento attivo
degli operatori e dei cittadini.
CERM è presente nel volume con due capitoli: il terzo “Regolazione di prezzo, innovazione e ciclo di vita dei prodotti: per una riforma del sistema di pricing nel settore farmaceutico”, e il sesto, “La distribuzione al dettaglio dei farmaci: tra regolazione efficiente e mercato”.