CERM/Sanità e welfare

Entro il 20 ottobre il governo presenterà il disegno di legge di Bilancio, la vecchia Legge Finanziaria.

Al netto di eventuali flessibilità aggiuntive, la cornice contabile è chiara. Dovremo conciliare due obiettivi apparentemente contrastanti: continuare nella riduzione graduale del deficit e del rapporto debito pubblico/Pil, ma anche dare corpo a una politica fiscale espansiva, che di impulso agli investimenti e riduca il carico fiscale sull’impresa e sul lavoro

Citazione: Fabio Pammolli



L’aumento dell’aspettativa di vita, la riduzione dei tassi di fertilità e la scarsa crescita rischiano di rompere il patto tra generazioni. Vanno assicurati contributi più leggeri per gli italiani under 25.

Citazione: Mauro Marè, Fabio Pammolli



Saniregio2015 fornisce un’analisi della spesa sanitaria corrente delle singole Regioni italiane. Introduciamo un meccanismo di calcolo del fabbisogno standard basato sulla stima di una funzione di spesa, un modello empirico derivato dalla funzione di costo dei servizi sanitari, che vede come variabile dipendente la spesa storica corrente di ogni Regione e tra i principali driver del fabbisogno variabili di contesto socio-economico, con un ruolo fondamentale giocato dalla numerosità e dalla composizione per età della popolazione residente. Tra le principali novità metodologiche di Saniregio2015, oltre alla popolazione, tra i principali driver dei fabbisogni standard, sono state inserite due variabili che misurano la quota di spesa riconducibile all’adeguatezza dei servizi erogati e all’efficienza con cui questi ultimi sono stati prodotti.

L’analisi s’inserisce nel recente dibattito sull’evoluzione del processo di calcolo dei fabbisogni e costi standard del comparto sanitario. Dibattito animato dalla necessità di aggiornare la procedura di calcolo prevista dal d.lgs. 68/2011 in modo da tenere conto, oltre che della struttura della popolazione, anche dei livelli di efficienza e di appropriatezza raggiunti da ogni Regione nell’offerta dei servizi sanitari come indicato dall’Art. 1 comma 601 della l. 190/2014. A tal fine, l’analisi sviluppata in Saniregio2015, nonostante presenti gli stessi obiettivi e utilizzi, in gran parte, la stessa base dati delle versioni precedenti di Saniregio, risulta notevolmente ampliata nel ventaglio dei risultati e delle tecniche econometriche impiegate.

Citazione: Fabio Pammolli - Francesco Porcelli - Francesco Vidoli - Guido Borà



Editor’s Note: Making Sen$e Social Security columnist Larry Kotlikoff recently returned from Rome, where he spoke with Italy’s new economic minister. From the outside, it’s easy to assume that Italy, with 13 percent unemployment, is in bad shape, beholden to the more economically stable Germany. But that’s a strange world, argues Kotlikoff, because Italy is actually in much better fiscal shape than its Teutonic brethren are.

– Simone Pathe, Making Sen$e Editor

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Citazione: Lawrence Kotlikoff



Il prossimo 15 dicembre, alle ore 15.30, presso il Ministero della Salute, nella sala della Biblioteca, si terrà un importante dibattito a porte chiuse su una delle sfide chiave per la nostra società, chiamata ad affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione, della sostenibilità dei conti pubblici e del rinnovamento del modello di finanziamento del sistema di welfare per gli anziani e al servizio dei cittadini. Il seminario tocca una tematica di profondo interesse ed è organizzato da Fondazione CERM e Crusoe.

La discussione sarà guidata da un intervento del massimo esperto mondiale di finanziamento dei sistemi pensionistici e sanitari, di contabilità intergenerazionale, Laurence J. Kotlikoff, della Boston University.

Dopo la relazione d’apertura del Prof. Laurence Kotlikoff, e prima del dibattito, sono previsti gli interventi del Prof. Fabio Pammolli, Presidente della Fondazione CERM, docente e founding director di IMT Alti Studi Lucca, membro del Comitato scientifico per l’indirizzo dei metodi e delle procedure per il monitoraggio della riforma del mercato del lavoro e il Prof. Mauro Maré, Professore presso l’Università della Tuscia e presidente di Mefop, la società del Ministero dell’Economia sui Fondi Pensione.

Come disegnare il welfare e l’assetto di finanziamento della sanità del futuro? Quali prospettive e quali soluzioni per conciliare la riduzione della pressione fiscale e l’adeguatezza della copertura pubblica della spesa per assistenza e sanità? Quale ruolo per il pilastro di finanziamento privato? Questi alcuni degli interrogativi a cui i relatori cercheranno di dare risposte, animando il dibattito.

Laurence J. Kotlikoff, esperto di fama mondiale in contabilità generazionale e sulla sostenibilità dei sistemi di welfare, è stato consulente di vari istituti: il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Banca d’Italia, l’Istituto di Harvard per lo Sviluppo Internazionale, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il Ministero delle Finanze svedese, il Ministero dell’Economia norvegese, la banca centrale del Giappone, la Banca d’Inghilterra, e i governi di svariati Paesi: Russia, Ucraina, Bolivia, Bulgaria, Nuova Zelanda. Kotlikoff è stato membro o consulente dell’Ufficio di Gestione e Bilancio, del Dipartimento dell’Istruzione e del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, del Comitato Congiunto per le Imposte dello Stato del Massachusetts, del Consiglio statunitense di assicurazione sulla vita, di Merrill Lynch e altre grandi aziende americane.

Kotlikoff è professore alla Boston University, membro dell’Accademia delle Arti e delle Scienze degli Stati Unit, membro della Econometric Society, ricercatore associato del National Bureau of Economic Research, direttore del Centro di Analisi Fiscale. Il professor Kotlikoff si è laureato in Economia presso l’Università della Pennsylvania nel 1973 e ha conseguito il Ph.D in Economia alla Harvard University nel 1977.

Laurence Kotlikoff è stato consultato come esperto in varie occasioni per le commissioni del Congresso USA, tra cui la commissione finanze del Senato, il Comitato delle risorse della Camera, e il Comitato economico congiunto.



Il 21 luglio, con un seminario su sostenibilità del welfare, conflitto generazionale e spesa sanitaria, il centro di ricerca economica CERM e il sito di informazione economica Crusoe hanno avviato la loro attività in comune.

Animate da Alfredo Macchiati, Mauro Marè, Fabio Pammolli e Paolo Reboani le due strutture sono accomunate da alcune Idee guida: in primo luogo, l’attenzione per la politica economica e la regolazione dei mercati, in un momento storico nel quale particolarmente viva è la difficoltà di trovare un equilibrio tra Stato e Mercato; in secondo luogo, l’importanza delle istituzioni quali elementi chiave per la competitività e per lo sviluppo dell’economia e della società; in terzo luogo, la convinzione che il welfare sia lo snodo per la coesione sociale e la crescita del Paese che deve dotarsi di politiche nuove, più coraggiose. Infine la passione per l’Europa, non quella delle burocrazie, ma l’Europa che pure esiste, che non ha paura di competere e d’innovare e che deve essere nuovamente il luogo dell’innovazione e dello sviluppo.

Nel corso del seminario sono state discusse le relazioni di Mauro Marè e Fabio Pammolli.

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Citazione: Mauro Marè, Fabio Pammolli



In most European countries, a rebalance of the excess of Pay-as-You-Go financing for pension and health expenditure is important, to reduce the current and expected future pressure on public finances.

A debate should be promoted on how to achieve an optimal design, which combines PayGo and real accumulation plans.

In general, a few priorities can be outlined for a new dialogue on the future of the European Social Market Economy:

  1. Increase the technical quality of pension and health care expenditure projections incorporated in the annual Stability Programs of EU Partners, developing adequate sensitivity analysis around the central scenario through sound stochastic models (A stress test on fiscal sustainability of welfare systems);
  2. Strengthen the link between medium-long term projections and the economic policy guidelines that EU Partners indicate at the end of the discussion session of Stability Programs;
  3. Strengthen the link between the policy guidelines at European level and the annual budget of each Partner;
  4. Promote a debate on the future of the European Social Market Economy, with a specific focus on the consequences of the status quo for States and individuals, as well as for economic growth and fiscal consolidation;
  5. Promote a debate on how to achieve a balance between PayGo and capitalized funds to finance age related expenditures for pensions and health. Such an effort could contribute to set up a common ground to coordinate welfare systems among Member States, with positive effects on the mobility of labor and capital.

Citazione: Fabio Pammolli



In Italia, l’aliquota di contribuzione obbligatoria al sistema pensionistico pubblico per il lavoro dipendente è alta, il 33% della retribuzione annua lorda, di cui 8-9 punti percentuali a carico del lavoratore e 24-25 punti a carico dell’impresa. La maggior parte del cuneo sul lavoro dipendente (differenza tra costo del lavoro per l’impresa e retribuzione netta per il lavoratore) è costituita dai contributi pensionistici (oltre il 70% del totale).

Una contribuzione così elevata è all’origine, assieme al processo d’invecchiamento della popolazione, dell’altrettanto alta incidenza sul Pil della spesa per le pensioni: oltre il 15% nel 2015, per poi ripiegare a circa il 14,5% nel 2030, risalire al 15,5% nel 2050, e infine iniziare a convergere verso il 14% per il 2060.

Citazione: Mauro Marè e Fabio Pammolli



L’attività legislativa sulla sanità è stata, nel 2012, particolarmente discontinua. Si stanno sovrapponendo continuazioni del processo di riforma federalista avviato nel 2009 (Legge n. 42-2009), manovre di contenimento della spesa a carattere più urgente (come quelle contenute nella Legge di Stabilità), e ipotesi di riforma costituzionale che andrebbero a incidere sul Titolo V e in particolare sugli artt. 117, 118, 119 (in questo senso sia le dichiarazioni del Governo che disegni di legge costituzionale depositati in Parlamento).

In questa Nota si ricostruiscono gli interventi del Governo “Monti”, dalla fine del 2011. Risalendo a ritroso:

  •  i disegni di riforma della Costituzione,
  •  la bozza di DM per la definizione dei parametri che individuano le Regioni con i sistemi sanitari più virtuosi,
  •  la Legge di Stabilità 2012 (ancora in&itinere),
  •  la Legge n. 135 del 7 Agosto 2012 (la spending&review),
  •  il DM “Balduzzi”,
  •  il “Cresci Italia”,
  •  il “Salva Italia”.

Citazione: Fabio Pammolli



Tra il decreto “Balduzzi” e la riforma federalista della governance sanitaria

Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito, la Legge 42-2009 sul federalismo fiscale, assieme alla scia attuativa che da questa era partita con il Decreto 62-2011, avevano fissato due riferimenti precisi per la governance della sanità.

Primo: l’impostazione top-down, con le risorse dedicabili ai Sistemi Sanitari Regionali identificate a partire dal vincolo di bilancio della Pubblica Amministrazione.

Secondo: gli standard di spesa corrente che, appurata l’impraticabilità di standard definiti a livello micro per capitoli di spesa o per aree terapeutiche, dovevano rimanere ad un livello aggregato, e risultare dall’applicazione alla demografia regionale dei profili di spesa pro-capite per fasce di età delle tre o cinque Regioni più efficienti.

 

Citazione: Fabio Pammolli